Produzioni Teatrali 2009-2012

2009

“Giustappunto... e tutto il resto”: commedia brillante in due episodi.

Nel primo episodio la discussione fra un artigiano proveniente da una bizzarra valle e un impiegato dell’ufficio di collocamento danno vita ad una  serie di esilaranti gag. Nel secondo episodio un giovane chiede ad un facoltoso proprietario terriero la mano di sua figlia, la cosa non sarà facile.

L’ispirazione è nata  dalle gag degli anni 60 di Vianello e Tognazzi e da una commedia di Anton Checov (Gemona).

2011

“Margareta pubblica ribalda”;

“La Stupenda Ruina”;

“Quella chiesa fu sempre retta da laici”.

Un trio di letture sceniche realizzate in collaborazione con l’associazione storico archeologica culturale Valentino Ostermann di Gemona, andate in scena nell’agosto 2011 a Gemona.

Sono stati proposti al pubblico dei documenti originali che descrivono alcuni avvenimenti realmente accaduti a Gemona fra il 1400 e il 1500. Il primo di questi appuntamenti si è svolto nella suggestiva cornice dei giardini del castello (Gemona).

2011

“Flamis in marilenghe”: nel contesto della festa di Santa Lucia, nella sede del Comitato Borc di Plovie a Gemona, i Dreteledrôs hanno messo in scena uno spettacolo di racconti per bambini tratto dal libro “Contis dal Prât Incjantât” di Giuliana Pellegrini. 

Ha collaborato al progetto Cristiana Vettor che ha realizzato alcuni disegni in simultanea con la lettura scenica dei racconti (Gemona).

2012

“Un piatto di crauti con il Boia”: uno spettacolo teatrale ispirato a fatti realmente accaduti nel 1528 a Gemona.

La storia di Leonardo Pitac e Giovanni di Plovia, pubblici ladri.

Ma dopo tante scorribande e ruberie i due si ritrovano rinchiusi in una cella dove dovranno fare i conti con i propri errori, nell’attesa che si compia il loro destino.

Questo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione storico archeologica culturale Valentino Ostermann di Gemona. (Gemona)

2012

“Intant che l’Amalteo al piturave”: lettura scenica accompagnata da musica e animazioni. La cronaca, ricostruita attraverso documenti reperiti negli archivi, descrive la vita della Comunità di Gemona nel 1533.

Soldati in transito, mercanti diretti in Alemagna o a Venezia, nobili arroganti e “popolari” che avanzano le prime rivendicazioni, contadini, pastori, ricchi e miserabili:  uomini e donne che si muovono sulla scena di Gemona e del suo territorio. Il volto di qualcuno di loro è raffigurato sulle tavole che, in quello stesso anno, il giovane Pomponio Amalteo dipingeva per il soffitto della chiesa di San Giovanni.

Questo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione storico archeologica culturale Valentino Ostermann di Gemona. (Gemona)